Il valore della memoria collettiva
Il segreto di Santa Vittoria
Un romanzo, un film, una comunità
Anche quest’anno la Biblioteca istituzionale aderisce al Bibliopride, iniziativa indetta dall’AIB e giunta alla sua 14° edizione. Il tema 2025, “Biblioteche presidio di democrazia e libertà”, è particolarmente sentito dai bibliotecari, che quotidianamente testimoniano il valore della memoria collettiva adoperandosi in ogni modo per salvaguardarla.
Il segreto di Santa Vittoria, romanzo pubblicato nel 1966 dallo scrittore americano Robert Crichton (1925-1993), è ispirato a un fatto realmente accaduto in Piemonte tra settembre del 1943 e aprile 1944: uno dei proprietari della Cinzano, Alberto Marone, insieme ad alcuni dipendenti, riuscì a salvare dai tedeschi preziosi macchinari, utensili e migliaia di bottiglie di spumante degli stabilimenti di Santa Vittoria d’Alba, in provincia di Cuneo, nascondendo ogni cosa in grotte sotterranee, che fece proteggere con la costruzione di alti muri. Il vero segreto di Santa Vittoria.
Nel romanzo, ambientato non in Piemonte ma nella zona di Montefalcone (FM), l’azione di salvataggio delle bottiglie di spumante si trasforma in una grande azione collettiva, portata avanti tenacemente e disperatamente dall’intera popolazione del paesino di Santa Vittoria, sotto la guida del buffo, rozzo ma furbissimo sindaco Italo Bombolini.
Nel 1969, dal romanzo fu tratto il film di Stanley Kramer (1913-2001), che la produzione americana scelse di girare in gran parte ad Anticoli Corrado. Vennero utilizzati per il set la bellissima piazza delle Ville, le strade, le scale, le chiese, alcune abitazioni e venne richiesta una massiccia partecipazione della comunità locale. Altre scene furono girate a Civitella San Paolo e Pisoniano.
Come la comunità di Santa Vittoria, nel romanzo, e poi nel film, resiste alla violenza dei tedeschi e si ricompatta per difendere l’unico bene che ha, così la comunità di Anticoli Corrado, che con le sue comparse interpreta egregiamente una comunità agricola in affanno, ricorda ancora, con affetto collettivo, quei giorni in cui la troupe cinematografica invase con cavi, macchine da presa e attori, il suo bel paese.
Nella mostra virtuale saranno presenti foto originali del set cinematografico, documenti d’archivio, schede di confronto tra film e romanzo, locandine e articoli originali dell’epoca.






















